Paolo Emilio Gironda

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Paolo E. Gironda was born in Turin in 1966.
Important crossroads of his training were La Spezia, where he still lives and works today, and Florence, where he obtained the diploma at the Academy of Fine Arts and became associated with the Master Alfio Rapisardi, Silvio Loffredo, Marcello Aste and Antonio Tabucchi.
In the late eighties he came in contact with the artistic community of Rome, Barcelona, London, New York and Lisbon. Fundamental, by Gironda’s own admission, will prove to be the acquaintance with Mario Mertz, a real breakthrough for his way of understanding and practicing art. It inspired him to leave the last residues of figurative painting and paved the way for a more committed adherence to conceptualism.

In the early 90s the artist found new interesting abstract landscapes that will open new scenarios for the future ‘Alchemic Processes’: the theme of change in the material  invades the work, leaving an indelible mark in his style, which points strongly to the study of surfaces and color symbolism.

The study of the unconscious and irrational tied to changes of Alchemical Art leads to the inner search of the Emotional Architecture, thematically supporting the work of the early years of the new century, from which the series Windows andPeople.

People, who represent the multitudes in their relationships and in their meetings, open  the spirit of the artist in a new rapport with the world, he pours the sensitivity of esoteric Alchemy on the issues of everyday reality, the city, work, the globalization.

Recently, Gironda’s production has approached the world of business and company, he created  projects which integrate two apparently opposing realities, but complementary to the development of an area.

Torinese di nascita, Gironda deve solo le sue origini al capoluogo piemontese. Crocevia importanti della sua formazione saranno La Spezia, nella cui provincia (precisamente a Sarzana) continua a vivere e lavorare, e Firenze, dove consegue il diploma all’Accademia delle Belle Arti e conosce e frequenta i Maestri Alfio Rapisardi, Silvio Loffredo, Marcello Aste e Antonio Tabucchi.

Nato nel 1966, ha modo di entrare, verso la fine degli anni Ottanta in contatto con le comunità artistiche di Roma, Barcellona, Londra, New York e Lisbona. Determinante, per ammissione dello stesso Gironda,  si rivelerà la conoscenza di Mario Mertz, occasione di una vera e propria svolta nel modo di intendere e praticare la propria arte, in cui si sono ormai dileguati gli ultimi residui della pittura figurativa che, dopo aver segnato gli esordi, ha ceduto il campo ad una più convincente adesione al concettualismo.

All’inizio degli anni ’90 risalgono i primi incontri e studi che apriranno il periodo dei Processi Alchemici: il tema del mutamento della materia invade l’opera, lasciando un’impronta indelebile nel suo stile, che punterà decisamente allo studio delle superfici e del simbolismo dei colori. Lo studio dell’inconscio e dell’irrazionale legato ai mutamenti dell’Arte Alchemica sfocia nella ricerca interiore delle Architetture Emozionali, tematica portante dell’opera dei primi anni del nuovo secolo, da cui le serie Finestre e People.

Sono i People, che rappresentano le moltitudini nelle loro relazioni e nei loro incontri, ad aprire lo spirito dell’artista ad un rapporto nuovo con il mondo, che riversa la sensibilità esoterica delle Alchimie sui temi della realtà di ogni giorno, della città, del lavoro, della globalizzazione.

Di recente la produzione di Gironda si è avvicinata al mondo del lavoro e dell’azienda, creando progetti che integrano due realtà apparentemente opposte, ma complementari per lo sviluppo di un territorio.


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ARTE ALCHEMICA

PAOLO EMILIO GIRONDA